SEO base per WordPress

seo wordpress
Aggiornato il 4 Giugno 2022

Suggerimenti su come configurare WordPress in modo ottimale per i motori di ricerca.

Negli ultimi anni si è parlato così tanto delle virtù di WordPress in termini di SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), che l’utente meno esperto potrebbe avere la sensazione che, semplicemente installando questo sistema di gestione dei contenuti, il suo sito web apparirà ben posizionato nei risultati di ricerca. In effetti, Matt Cutts, capo del dipartimento anti-spam di Google, ha dichiarato in occasione di una conferenza a San Francisco nel 2009 che WordPress si occupa dell’80-90% dei meccanismi di ottimizzazione dei motori di ricerca.

Questo significa che per impostazione predefinita WordPress classificherà correttamente il mio sito web? La risposta è semplice: no. Se è vero che WordPress offre una serie di opzioni molto importanti che vi saranno di grande aiuto: come scegliere la struttura dei permalink, modificare il titolo e la descrizione del sito, creare categorie e tag per classificare i contenuti, scegliere il titolo di pagine e post, modificare l’URL, ecc, poco o nulla vi aiuterà se non ne terrete conto:

  1. La configurazione ottimale di WordPress.
  2. Scegliere i plugin giusti per la SEO.
  3. Sviluppo ottimizzato per i motori di ricerca.
  4. Creare e pubblicare contenuti ben strutturati e di qualità.

CONFIGURAZIONE OTTIMALE DI WORDPRESS

Dopo l’installazione, sono necessari alcuni aggiustamenti per avere almeno un minimo di ottimizzazione per i motori di ricerca:

  • Definite il titolo del sito, facendo attenzione a includere le parole chiave principali nella sezione Impostazioni > Generale. In genere si tratta del nome del vostro marchio, che può essere integrato con i servizi che offrite. Non si devono superare i 55 caratteri, che è il massimo che Google visualizzerà nei risultati di ricerca.
  • Personalizzare la descrizione del sito, sempre dalla sezione Impostazioni > Generale. Dovrebbe essere una breve spiegazione di ciò che l’utente troverà sul sito. Si noti che se non si modifica questo campo, esso verrà impostato di default su “Altro sito realizzato con WordPress”, che non aggiunge nulla né si riferisce ai contenuti. Inoltre, a seconda del tema utilizzato, questo testo può apparire accanto al titolo nel titolo della pagina, nella descrizione e/o come sottotitolo nell’intestazione. Così potete farvi un’idea dell’importanza di cambiarlo.
  • Impostare i permalink. Si tratta di un aspetto fondamentale di qualsiasi installazione di WordPress. Per impostazione predefinita, gli URL mostrano l’ID di post, pagine e categorie, che non è leggibile. Per risolvere il problema, andare in Impostazioni > Permalink e selezionare “Nome del post”. Con questa piccola modifica avrete reso gli URL più leggibili per gli utenti e contribuirete anche alla SEO includendo le parole chiave del titolo del vostro articolo/pagina.
  • Disattivare l’organizzazione dei file caricati in cartelle. Per impostazione predefinita, WordPress organizza tutti i file multimediali in cartelle basate sul mese e sull’anno. Disattivando questa opzione da Impostazioni > Media si otterranno URL molto più puliti e gestibili per ogni file allegato a pagine e post.
  • Cancellare post, commenti e pagine di esempio. Quando si installa WordPress, viene creato automaticamente un post intitolato “Hello World”, un commento al post e una pagina intitolata “Sample Page”. Vi consiglio di eliminarli tutti per evitare che in seguito si mescolino ai vostri contenuti.

 

PLUGIN ADATTI PER IL SEO

Dopo aver completato i punti precedenti, avete fatto un passo avanti verso l’ottimizzazione di WordPress. Tuttavia, ci sono ancora delle limitazioni, poiché WordPress non offre opzioni per gestire comodamente la SEO delle pagine e dei post di un sito web. Per questo motivo dovrete ricorrere all’installazione di plugin che vi aiutino a superare queste limitazioni.

In questo caso, si consiglia di installare uno dei seguenti programmi:

  • WordPress SEO by Yoast: è un plugin molto completo, con molte opzioni di configurazione e quello che solitamente consiglio per qualsiasi installazione di WordPress.
  • All in one SEO Pack: anche questo è un buon plugin che ci aiuta a ottimizzare pagine e post per i motori di ricerca. È più facile da configurare rispetto al precedente e più consigliabile se non si hanno molte conoscenze.

SVILUPPO OTTIMIZZATO PER I MOTORI DI RICERCA

Avete già un’installazione di WordPress con un’impostazione di base SEO-friendly e avete installato uno dei plugin di cui sopra per avere un maggiore controllo su ogni pagina. E poi?

A seconda del vostro livello di conoscenza e/o di risorse, potete rivolgervi a un’azienda professionale per sviluppare il vostro sito web basato su WordPress oppure potete scegliere di installare uno delle migliaia di temi che esistono su Internet. Non mi soffermerò sui vantaggi o gli svantaggi dell’uso dei temi, di cui abbiamo parlato in un precedente articolo che analizza l’altra faccia dei temi WordPress, ma in entrambi i casi dovreste assicurarvi che lo sviluppo copra i seguenti aspetti:

Ben strutturato e programmato: nessun errore html e css, nessun script eccessivo e ben posizionato alla fine del documento, codice pulito e ridotto al minimo. Tutto questo può fare la differenza tra avere un sito veloce o lento. La velocità di caricamento di un sito web influenza non solo la SEO ma anche l’esperienza dell’utente.

  • Compatibile con i browser moderni.
  • Utilizzo dei ganci di WordPress wp_head e wp_footer, altrimenti potrebbero esserci funzioni e plugin, come quelli già citati, che non funzionano correttamente.
  • Uso di titoli e ordine gerarchico. L’H1 dovrebbe essere limitato ai titoli delle pagine.
    Immagini ben etichettate (testo ALT).
  • Visualizzare le descrizioni e i tag delle categorie nelle pagine dell’archivio con un tag H1 contenente il nome della categoria.
  • Sostenere l’uso delle “briciole di pane” che, oltre ad aiutare la navigazione degli utenti, è un modo semplice per creare una buona struttura di link interni.
  • Utilizzate gli estratti, che sono il complemento perfetto al titolo degli articoli per incoraggiare la lettura e servono anche a includere le parole chiave.
  • Supporto per i widget: dove potremo mostrare la navigazione per categorie, tag, ecc.
  • Nessun link nascosto, considerato una cattiva pratica.
  • Predisposto per la visualizzazione su dispositivi mobili.

 

Seo base per wordpress

CONTENUTI BEN STRUTTURATI E DI QUALITÀ

Con tutto quello che avete fatto finora, siete riusciti a disporre degli strumenti necessari per migliorare la SEO del vostro sito web. A questo punto inizia il lavoro duro, perché dipenderà dal vostro buon lavoro con i contenuti per ottenere un miglior posizionamento.

Determinare le parole chiave

Questo è il primo passo da tenere in considerazione nella vostra strategia SEO. Analizzate con quali parole chiave gli utenti vi cercheranno, se hanno traffico, e pensate anche a possibili sinonimi. La nostra selezione di strumenti SEO gratuiti può esservi di grande aiuto.

Scrivete titoli attraenti che attirino il lettore.

Ma non lasciate che l’ossessione per un buon titolo vi porti a scrivere qualcosa che non ha nulla a che fare con il contenuto dell’articolo. Cogliete anche l’occasione per incorporare la parola chiave principale.

In molti temi il testo del titolo viene utilizzato come meta-testo. Grazie a plugin come WordPress SEO e All in one SEO Pack, di cui abbiamo parlato in precedenza, possiamo modificare il titolo e ottimizzarlo per i motori di ricerca e differenziarlo dal titolo, che è più focalizzato ad attirare l’attenzione del pubblico.

Incorporare la parola chiave nell’URL della pagina o del post.

Grazie alla configurazione di WordPress, gli URL conterranno esattamente il titolo assegnato alla pagina o al post in questione. Tuttavia, avete la possibilità di modificarle e di rimuovere alcune parole che non apportano alcun contributo, come “il”, “di”, “in”.

Offrire contenuti di qualità

Scrivete contenuti originali, vostri, che forniscano qualcosa di diverso in modo da differenziarvi da ciò che già esiste; e che siano di qualità, interessanti e utili per il vostro pubblico.

Utilizzate i titoli per strutturare il contenuto e dargli rilevanza.

Gli utenti di Internet non leggono in modo tradizionale, come fanno con un libro, ma scansionano il contenuto sullo schermo. Per questo motivo è consigliabile strutturare bene il contenuto, con paragrafi brevi e suddividere il contenuto utilizzando le intestazioni h2, h3, ecc. seguendo una struttura gerarchica. Inoltre, le intestazioni danno rilevanza al testo che contengono, in quanto i motori di ricerca utilizzano questi tag per estrarre informazioni rilevanti dal contenuto.

Assegnare la categoria e il tag giusti

Quando si creano categorie e tag, è consigliabile pensarci bene per evitare duplicazioni e sfruttare al meglio le parole chiave. Sfruttate il campo Descrizione per dare all’utente qualche informazione in più su ciò che si trova in quella categoria.

Taggare correttamente le immagini

Le immagini possono anche generare molto traffico verso il vostro sito web dai motori di ricerca, oltre a rendere il contenuto della vostra pagina o del vostro post più accattivante e attraente. Pertanto, non solo è consigliabile utilizzarli, ma anche etichettarli e modificarli correttamente. Ogni volta che si carica un nuovo file multimediale, è necessario compilare i seguenti campi:

  • Titolo: per impostazione predefinita, WordPress ricava questo dato dal nome stesso del file immagine e lo utilizza nel tag title corrispondente. Per questo motivo è consigliabile modificarlo e scrivere un titolo descrittivo.
  • Testo alternativo (ALT): aiuta i motori di ricerca a conoscere il contenuto dell’immagine stessa. Inoltre, questo testo verrà visualizzato sullo schermo se l’immagine non viene caricata per qualsiasi motivo. Cercate di essere descrittivi e di includere parole chiave.

È inoltre essenziale ottimizzare il peso delle immagini prima di caricarle sul sito web. Esistono alcuni plugin, come WP Smush.it o EWWWW Image Optimizer , che consentono di eseguire questa ottimizzazione durante il processo di caricamento, anche se il mio consiglio è di utilizzare uno strumento di editing mirato a questo scopo (come RIOT) e di liberare WordPress dal sovraccarico del processo.
E non dimenticate di dare un nome appropriato al vostro file immagine. Cercate di essere concisi e descrittivi, perché questo nome aiuta a spiegare il contenuto dell’immagine stessa. Includete anche alcune parole chiave e separate le parole con dei trattini. Vi consiglio di assegnare un nome ai file prima di caricarli sul vostro sito web, evitando nomi come ”foto.jpg” o ”23613DP.jpg”. Nel caso in cui abbiate già caricato un’immagine con un nome errato, possiamo utilizzare plugin come Media File Renamer per rinominarla correttamente.

Evitare i link non funzionanti

Perché generano una pessima esperienza utente e saranno anche un’indicazione per i motori di ricerca della qualità del vostro sito web. Per controllare i link ed evitare problemi, avete a disposizione un plugin molto utile a questo scopo: Broken Link Checker. Se non volete installare troppi plugin, potete trovare una buona alternativa nello strumento Screaming Frog.

CON UNA GRANDE FANFARA

Supponendo che abbiate seguito tutti questi consigli e che abbiate già un contenuto di qualità ben realizzato, strutturato ed etichettato, dovete farlo conoscere. Installate un plugin che vi permetta di condividere i vostri contenuti sui social network e quindi di generare ulteriore traffico verso il vostro sito web. Da un lato, potete usare Social Networks Auto Poster per pubblicare automaticamente i vostri articoli sui vostri account Twitter o Facebook e, dall’altro, usare plugin come Simple Share Buttons Adder per rendere più facile per gli utenti che visitano il vostro sito web condividere i vostri contenuti.

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Carlo Alberto Bello

Consulente SEO dal 2012. Aiuto aziende e professionisti a promuovere i loro prodotti e servizi su Google, Bing e altri motori di ricerca, utilizzando le migliori strategie della Link Building.