Cos’è il CPL e perché è necessario calcolarlo?

Cos'è il CPL
Aggiornato il 20 Luglio 2022

Il calcolo del CPL vi aiuterà a determinare quali sono le strategie online più redditizie per ottenere potenziali clienti. Per ottimizzare il CPL è fondamentale conoscere il buyer persona e segmentare accuratamente il pubblico.

Tra tutte le metriche da gestire nel marketing digitale, una delle più necessarie è il CPL. Questo acronimo sta per “costo per lead”, anche se a volte questo concetto viene chiamato PPL (pay per lead).
Che lo si chiami in spagnolo o in inglese, l’importante è la sua utilità: misurare la redditività delle azioni di acquisizione di lead. O, in altre parole, sapere quanto denaro investiamo per ogni potenziale cliente raggiunto.

IL CPL DELLE AZIONI DI LEAD GENERATION

Come abbiamo spiegato nell’articolo dedicato alle tecniche di acquisizione di lead, esistono diverse azioni che possono essere messe in atto per ottenere potenziali clienti.
Tutte queste azioni di marketing digitale hanno un costo e se volete sapere quali sono più efficaci, dovete misurare il CPL.

Non ci si può concentrare solo sul numero di lead ottenuti: questo dato deve essere confrontato con l’investimento totale effettuato per conoscerne la redditività.
Perché dovreste farlo? Perché la vostra campagna di acquisizione di lead avrà raggiunto un certo numero di utenti, di cui solo una percentuale avrà raggiunto il vostro obiettivo. Successivamente, questi lead avanzano nell’imbuto di conversione fino a quando alcuni di loro diventano clienti.

Conoscendo il CPL, potrete sapere quale budget investire in ogni strategia di acquisizione di lead.

Alcune delle strategie più comuni sono:

  • Posizionamento SEO
  • Campagne PPC su Google
  • Campagne Facebook Lead Ads
  • Strategie di iscrizione alla newsletter

In generale, è consigliabile combinare diverse strategie, privilegiando quelle più redditizie. Tuttavia, c’è un’altra metrica fondamentale da tenere in considerazione: la CPA.

CPA è il costo per acquisizione. Poiché solo una parte dei lead si trasformerà in clienti, dobbiamo sapere quanto costa acquisire un cliente. Può darsi che con alcune strategie si ottengano pochi contatti, ma la percentuale di conversioni è alta. Da qui l’importanza di analizzare diverse metriche.

COME CALCOLARE E MONETIZZARE I CPL

Uno dei principali vantaggi del marketing digitale è che le metriche ci permettono di calcolare in dettaglio ogni investimento e la sua redditività. Un altro dei suoi vantaggi è che possiamo indirizzare le nostre campagne a un pubblico molto ben segmentato, il che aumenta le possibilità di raggiungere i nostri obiettivi.

La formula per calcolare il CPL è molto semplice. Basta dividere il costo della campagna di lead generation per il numero di potenziali clienti ottenuti. La cifra risultante è il costo per lead.

Quanto investire in CPL

Per ottimizzare il CPL è fondamentale segmentare molto bene le campagne e rivolgersi solo agli utenti che corrispondono al profilo del buyer persona. Un’altra domanda essenziale è quella di determinare quanto si debba investire per acquisire lead e realizzare vendite affinché la propria attività sia redditizia.

Qui entrano in gioco altri elementi, come i costi di produzione, il prezzo di vendita e il margine tra i due. Ma bisogna anche considerare fattori più soggettivi come l’LTV, cioè il valore di ogni cliente acquisito.

A seconda del settore, un CPL superiore al vostro margine di profitto può essere redditizio nel lungo periodo se ottenete clienti ripetuti e referral.

In ogni caso, tenete presente che il CPL non deve essere un importo fisso. Il costo può variare in base ai vostri interessi in un determinato momento o in base a fattori quali la concorrenza, il settore di attività, il lancio di nuovi prodotti, ecc.

Ad esempio, molte start-up non si concentrano molto sulla redditività del CPL perché il loro obiettivo è quello di ottenere un ampio database di potenziali clienti in un breve periodo di tempo. Tuttavia, questo tipo di strategia richiede capitali o finanziamenti.

Se non avete molto budget a disposizione, una delle strategie più economiche per ottenere lead è l’inbound marketing, anche se i risultati non sono così immediati. In poche parole, consiste nell’attirare traffico sul proprio sito web e ottenere lead in cambio dell’offerta di contenuti di valore.

In breve, il CPL è una metrica essenziale per sapere se le vostre campagne di acquisizione di lead sono redditizie o meno. Come ulteriore vantaggio, la pubblicità online vi permette di segmentare accuratamente il vostro pubblico di riferimento. Per rendere redditizio il vostro CPL dovete prendere in considerazione diversi fattori, come il livello di concorrenza, il vostro settore di attività e il costo di conversione dei vostri lead in clienti.

Calcolate regolarmente quanto vi costa acquisire ogni singolo lead e quali strategie funzionano meglio per voi? Fateci sapere la vostra esperienza con il calcolo del CPL lasciando un commento.

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Carlo Alberto Bello

Ciao a tutti! Sono Carlo Alberto Bello, consulente SEO con una passione per il mondo digitale fin dal 2012. Sono il fondatore di MISTERSITO.COM, una risorsa dedicata ad aiutare aziende e professionisti a realizzare, posizionare e ottimizzare i loro siti web su Google, con un focus particolare sulle piattaforme WordPress.

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