Che cos’è il CRO e perché è così importante per il vostro marchio?

cos'è il CRO
Aggiornato il 23 Giugno 2022

Se non ci si converte, non si esiste. È così chiaro. Non serve a nulla avere molto traffico sul vostro sito web se gli utenti non acquistano, giusto? Vi spieghiamo cos’è il CRO e come può aiutarvi a migliorare il vostro tasso di conversione.
CRO, CTA, CPA, ROI… Di che lingua stiamo parlando? Nel marketing, amici miei. Sappiamo che, per fortuna o purtroppo, la terminologia del marketing è molto vasta ed è normale perdersi nell’immenso e sterminato mondo degli acronimi. Ma, passo dopo passo. Oggi vogliamo spiegarvi cos’è il CRO e perché è così importante.

La parola CRO, che sta per “Conversion Rate Optimisation”, è di gran moda. Questo concetto, che potrebbe sembrarvi greco, sta aiutando le aziende che vendono online a incrementare significativamente i loro ricavi e a migliorare le loro prestazioni online.

Finora sembra tutto interessante, non è vero? Beh, continuate a leggere.

Il CRO è un insieme di tecniche il cui obiettivo finale è migliorare le prestazioni di un sito web in relazione al suo tasso di conversione.

Come sapete, il tasso di conversione è molto importante. In effetti, è uno dei fattori più importanti di qualsiasi sito web. Il CRO concentra tutti i nostri sforzi sull’ottimizzazione del sito web per migliorare la conversione.

Vogliamo cioè che il traffico che arriva al nostro sito web finisca per fare ciò che vogliamo.

Facciamo un esempio molto elementare: avete un negozio online con mille visite al giorno, ma nessuno compra. State convertendo? No. Tutti i siti web che non convertono, indipendentemente dalla quantità di traffico, stanno facendo uno sforzo che non genera risultati ottimali.

In questo caso, il CRO analizzerebbe ciò che dovete fare affinché gli utenti, una volta arrivati al vostro negozio online, acquistino.

Sicuramente avrete sentito più di una volta la nota frase “se non sei su Internet, non esisti”. Da tempo questa frase si è evoluta in “se non ti trovano su internet, non esisti”, ed è qui che entra in gioco la SEO: aiutare i marchi a farsi trovare nel vasto mondo di internet.

Ma non abbiamo risolto tutto con questo, c’è un’altra premessa che bisogna soddisfare per esistere, e la troviamo nella seguente frase: “se non ti converti, non esisti”. Ed è qui che entra in gioco il CRO.

Il CRO aiuta a convertire. E non si tratta solo di vendere di più. Esistono diversi tipi di conversione: si può puntare alla vendita o all’acquisizione di contatti, ad esempio. L’ottimizzazione del tasso di conversione cerca di aumentare il tasso di conversione, anche se il traffico rimane lo stesso. E in questo caso la SEO c’entra poco.

Immaginate che solo 3 visitatori su 300 si iscrivano al vostro sito web. Ciò significa che il vostro tasso di conversione è dell’1%. In questo caso avete due possibilità per convertire di più: potete aumentare il traffico verso il vostro sito web o aumentare il vostro tasso di conversione attraverso il CRO.

Il CRO consiste nell’apportare modifiche e miglioramenti al vostro sito web. Si tratta di apportare modifiche all’esperienza dell’utente in modo da avere maggiori probabilità di convertire i visitatori in clienti.

Utilizzando Google Analytics, ad esempio, o qualsiasi altro strumento di misurazione, è possibile vedere da dove proviene il traffico e dove si è convertito (o dove ha lasciato il sito web senza convertire). Tutti questi dati vi aiuteranno senza dubbio a sapere come migliorare il vostro CRO.

Vi forniremo un esempio molto semplice per aiutarvi a capire meglio cos’è il CRO e come può aiutarvi.

ESEMPIO DI SITUAZIONE

  • Creiamo una Landing Page e la promuoviamo attraverso Facebook Ads.
  • L’obiettivo della Landing Page è promuovere un corso e ricevere e-mail da utenti interessati al corso.
  • La campagna si conclude e vediamo che il tasso di conversione è del 6%, ma tra tutte le visite ricevute via mobile, il tasso scende al 2%.

ANALISI DELLA SITUAZIONE

  • Confrontiamo il traffico proveniente dai computer con quello proveniente dai cellulari.
  • Controlliamo la Landing Page utilizzando il telefono cellulare e vediamo che il modulo di iscrizione è tagliato a metà.
  • Si nota anche che parte del testo di promozione del corso è troppo piccolo sui telefoni cellulari.
  • Da ciò si deduce che la bassa percentuale può essere dovuta a un modulo poco visibile e/o a una tipografia piccola che ne rende difficile la lettura.

PASSIAMO ALL’AZIONE

  • Da qui si eseguono test AB con varianti del design del modulo e della tipografia.
  • Attraverso i test abbiamo visto che la nuova versione ha una percentuale molto più alta di conversioni da mobile. Voilà!

Questo è un esempio molto, molto semplice per farvi capire come funziona il CRO. In questo caso potremmo continuare a testare all’infinito perché il tasso di conversione può sempre aumentare.

I casi, solitamente più complessi, meritano una fase di analisi approfondita che permetta di formulare diverse ipotesi di miglioramento.

Come si vede, dobbiamo pensare al CRO come al modo migliore per migliorare il nostro sito web al fine di convertire di più.

Sicuramente, se avete un sito web, il vostro obiettivo principale è vendere di più, giusto? Ovviamente volete anche traffico, branding e posizionarvi come voce esperta, ma se l’obiettivo finale non è convertire, a cosa serve il vostro sito web?

E voi, sapevate cos’è il CRO? L’avete realizzato sul vostro sito web? Con quali risultati?

Se volete convertire di più e non sapete come iniziare, non esitate a contattarci: analizzeremo il vostro sito web e vi aiuteremo a migliorare il vostro tasso di conversione.

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Carlo Alberto Bello

Consulente SEO dal 2012. Aiuto aziende e professionisti a promuovere i loro prodotti e servizi su Google, Bing e altri motori di ricerca, utilizzando le migliori strategie della Link Building.