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L’arrivo improvviso del nuovo Coronavirus è stato dirompente e ha determinato cambiamenti inaspettati nella vita quotidiana delle persone.

Questa situazione ha avuto e avrà un impatto molto forte anche nel mondo del marketing e del marketing digitale. Ecco le tendenze in atto.

Il Covid-19 è arrivato da Wuhan al resto del mondo fino a venire dichiarato pandemia, l’11 marzo 2020. I provvedimenti presi dai vari Paesi, sono stati più o meno tempestivi lockdown di diversa intensità, seguiti da una fase di allentamento molto prudente, fase in cui ci troviamo ora in Italia, ad esempio. Questi eventi inaspettati hanno determinato dei cambiamenti nel marketing e nel digital marketing, prodotti dalla situazione e dalle preoccupazioni economiche crescenti.

Marketing mondiale e nuovo Coronavirus.

Alcuni settori hanno subito un contraccolpo maggiore rispetto ad altri. Il bisogno di distanziamento sociale infatti, ha portato all’annullamento sul lungo periodo di grandi eventi, sportivi e non. Hospitality, turismo e tutto il settore ricettivo ha subito poi un collasso che ha letteralmente paralizzato attività piccole e grandi. In questo senso, le prospettive di ripresa sono molto incerte e dipenderanno completamente dall’andamento della pandemia. Il settore dei trasporti inoltre, è stato travolto dai vari provvedimenti di chiusura delle frontiere, con un’attesa ripresa a livelli pre-Covid attorno al 2023. Altri settori pesantemente penalizzati sono quelli che dipendono dalle catene di produzioni cinesi, tuttora depresse; la tendenza infatti, è quella della ri-localizzazione, con uno spostamento della produzione. Per ora, i cambiamenti di produzione di diverse aziende stanno consentendo la nazionalizzazione di forniture mediche essenziali, come mascherine e gel igienizzanti. In prospettiva, si pensa che alcune produzioni verranno spostate se non entro i confini nazionali, in altri Paesi orientali che garantiscano comunque il contenimento dei costi. La notizia recente della chiusura di 8 negozi H&M in Italia, tra cui delle sedi storiche di Milano e Roma, segnalano anche una crisi del settore moda, soprattutto quella fast, ritenuta non sostenibile al momento. Anche il comparto automobilistico ha segnato un rallentamento deciso, ma con la necessità di mantenere il distanziamento fisico negli spostamenti l’auto potrebbe tornare protagonista in un futuro immediato.

Com’è cambiato il marketing digitale.

Molte attività, dal lavoro alla scuola, si sono spostate on-line. I consumatori hanno cambiato abitudini, con un incremento molto alto di un servizio poco usato in Italia, come la spesa a domicilio. Il boom degli acquisti on-line è stato deciso, tanto che uno dei pochi attori decisamente usciti vincenti dalla crisi è stato Amazon. I rivenditori on-line si sono moltiplicati e molti eventi si sono spostati nel digitale, così come alcuni mezzi di fruizione della cultura: tanti musei e mostre ora sono visitabili dal divano. Oltre al settore alimentare, anche il gaming e l’intrattenimento hanno subito un deciso balzo in avanti, con servizi in streaming come Netflix a farla da padrone.

Prospettive future

La coro-economy offre ad alcuni settori delle importanti possibilità di crescita. In particolare, le prospettive migliori si registrano per:

  • Telemedicina: poco usata in passato, è ora un alleato prezioso per la gestione dei casi ordinari, dal medico di base fino allo psicologo. I servizi si sono moltiplicati e potrebbero ampliarsi in futuro;
  • Smartworking e smartlearning: le piattaforme di smartworking e smartlearning hanno consentito a studenti e lavoratori di continuare la propria attività nonostante la pandemia. Il trend è positivo e potrebbe rimanere con noi anche quando avremmo archiviato questa fase buia della nostra storia. Le piattaforme di videoconferenza rientrano negli strumenti in netta crescita;
  • Food-delivery e aggregatori di pasti e spesa a domicilio: la consegna a domicilio tramite app ha subito un vero e proprio boom, ed è plausibile che questo trend prosegua roseo per molto tempo. Al tempo stesso, alcune compagnie stanno introducendo la consegna automatizzata tramite droni;
  • E-commerce: come sopra, il settore è in continua crescita. Questo vale per i prodotti alimentari ma anche tutto il resto. È quindi il momento giusto per investire in SEO e visibilità on-line;
  • Dating on-line: le persone si sentono sole e usano i social per abbattere i confini fisici. I siti di dating sono sempre più usati, in attesa di poter sostituire l’interazione umana al dialogo virtuale.

Tra sommersi e salvati, il coronavirus ha avuto un impatto dirompente sull’economia ed il marketing a livello globale. Ne escono vincenti tutti quei settori che possono fare affidamento sul digitale, come l’e-commerce e il food delivery. Male turismo, viaggi, hospitality e quelle aziende con catene di produzione molto delocalizzate. I cambiamenti innescati ora, avranno una lunga scia che al momento non è facilmente prevedibile.

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