Turismo e Coronavirus: come ripartire (grazie al web)

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Le strategie per limitare i danni e tornare a fatturare

Farsi trovare pronti. È questa la parola d’ordine del 2020 per chi lavora nel settore turistico. Con l’annuncio della fine del lockdown anche in Italia, gli operatori si preparano a quella che potrebbe annunciarsi come la stagione più difficile di sempre. Lo sarà davvero? Dipende. Da una parte il comparto ha registrato già oggi perdite importanti, dall’altra ci sono ottime ragioni per credere che non tutto il male venga per nuocere (a questo proposito, ti suggerisco di dare una letta al post sull’importanza di un ecommerce ai tempi del Coronavirus). Sì perché tra aiuti messi in campo dal governo e stagione estiva alle porte, c’è da aspettarsi un ritorno in massa dei turisti non appena la situazione tornerà alla normalità. Ti lascio solo immaginare quanta gente vorrà visitare Venezia con i suoi canali mai come adesso così trasparenti e limpidi. O venire qui al sud della Puglia per godersi il sole e il mare dopo mesi e mesi chiusi in casa.

Fare previsioni lascia il tempo che trova, ma di una cosa possiamo essere certi: il turismo non si fermerà, assumendo più probabilmente una nuova fisionomia sulla base degli interessi e delle esigenze del pubblico, tenendo ovviamente conto delle disposizioni di legge. Come ha spiegato Lorenza Bonaccorsi, sottosegretaria del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo:

[l’obiettivo è dare agli italiani la possibilità di andare in spiaggia] a patto che ci siano tutte le condizioni di sicurezza che la situazione richiede.  

Non un divieto assoluto quindi, ma una rimodulazione delle condizioni di accesso a spiagge, isole, aree protette, città d’arte, musei e via discorrendo. La sfida diventa un’altra: resistere alla tempesta e farsi trovare pronti. Come? Prima di tutto con una presenza digitale aggiornata, moderna e accattivante.

I CONSIGLI DI MISTER SITO (E DEL SOLE 24 ORE)

In questi giorni frenetici sono apparsi in rete molteplici articoli e video da fonti più o meno autorevoli in cui vengono dispensati suggerimenti sul post-Covid. Noi stessi abbiamo già pubblicato una mini guida con i 5 consigli per allargare il business in pieno Covid, ma non siamo stati certo gli unici. In ambito turistico, il Sole 24 Ore ha centrato secondo me più di tutti il succo della questione, con un titolo che parla da solo: Il turismo alla sfida del Coronavirus: ecco come comunicare con il digitale senza fare errori. In questo articolo molto dettagliato vengono enunciati alcuni principi di massima che albergatori e proprietari di strutture turistiche dovrebbero imparare a memoria. Le riportiamo per comodità nello stesso ordine (il titolo è del Sole24Ore, il testo,visto che siamo del mestiere, è nostro):

  • Mantenere le relazioni virtuali con i clienti

Vale a dire: continuare a inviare comunicazioni di servizio (siamo aperti con i seguenti orari, siamo chiusi fino al giorno x, ecc), rispondere alle email e alle telefonate, attivare nuovi canali di messaggistica a distanza (ad esempio WhatsApp o Telegram).

  • Fare brand protection scavalcando gli intermediari

Ovvero, cercare di sganciarsi dai vari Booking, Airbnb e Tripadvisor, sfruttando il momento di pausa forzata per promuoversi con offerte e pacchetti vantaggiosi (qui ci sarebbe da aprire una lunga parentesi sul concetto di lead magnet, tripwire e prodotto finale, ma ci arriviamo nei prossimi articoli).

  • Dal sito web allo storytelling: come farsi trovare preparati

Tutte le azioni necessarie per essere presenti con le giuste argomentazioni. Guai a lasciare che sia il cliente a scomodarsi per contattarti, pensa piuttosto a cosa potrebbe fare gola in questo momento: un week end in regalo per chi prenota ora la sua settimana? Un tour guidato per chi sceglie una vacanza in gruppo? Racconta la tua attività e dimostra di essere pronto a ripartire più forte di prima!

  • Mantenere attivi i social, newsletter e fare corsi lingua online

Da ultimo, ricordati che essere chiusi non vuol dire essere assenti. Se hai un campeggio, un hotel, un lido, un ristorante o se gestisci un tour operator, puoi continuare ad alimentare i tuoi canali con aggiornamenti, iniziative, promo, comunicazioni, foto e pensieri: Facebook, Instagram, Tik Tok, notifiche push, newsletter, sono tutte risorse che non vanno certo abbandonate. Se poi ti avanza tempo, puoi approfittarne per imparare nuove lingue o acquisire nuove competenze. Magari con un webinar gratuito.

La nostra web agency è pronta per aiutarti a ripartire: richiedi la speciale analisi di marketign post Covid!

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