Cos’è e a cosa serve una newsletter

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Cos’è e a cosa serve una newsletter
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Parte integrante di una buona strategia di marketing digitale, la newsletter può servire per mantenere i contatti e dare informazioni utili ai lettori.

La vendita invece, è parte della DEM e le due tipologie di contenuto possono o meno sovrapporsi.

La newsletter è un importante strumento di comunicazione, che mette in relazione un’azienda, un’associazione, un giornale e così via e i suoi lettori, clienti o portatori di interessi. In genere la newsletter ha la funzione di un bollettino, in grado di veicolare informazioni utili ai soggetti interessati. I destinatari possono essere esterni, ma serve anche per la comunicazione interna, quando è necessaria per tenere informati collaboratori, stakeholders e dipendenti (o soci) sulle news dell’attività.

Newsletter e DEM, sono la stessa cosa? A cosa serve una newsletter?

La prima distinzione da fare è tra newsletter e DEM. Le due branche dell’e-mail marketing sono sovrapponibili, ma la DEM ha lo scopo di generare una vendita, mentre la newsletter è un bollettino che la scopo di fidelizzare i clienti, fornire notizie utili e contenuti di valore ed interesse. Gli indirizzi e-mail dei destinatari sono un bene prezioso per l’azienda, perché possono anche servire a creare dei profili e dei buyers persona molto in target o per generare lookalike utili in caso di pubblicità sui social. Esiste una disciplina molto puntuale e restrittiva valida a livello europeo, per la raccolta e conservazione dei dati, il GDPR. I preziosi contatti possono essere raccolti a mano, oppure tramite iscrizione sul sito web. La sottoscrizione deve essere esplicita e la cancellazione facile e immediata per l’utente.

Come scrivere una newsletter.

Le persone possono sottoscrivere una newsletter per diverse ragioni, ad esempio in cambio di uno sconto oppure di un contenuto interessante, come un ebook. Perché il nostro invio non finisca inesorabilmente nella casella di spam, serve che la newsletter sia ben scritta e con un oggetto accattivante; inoltre, deve essere interessante per l’utente. Un punto essenziale è mettere in alto un riassunto coinciso delle news contenute nella newsletter, possibilmente legate da un unico filo conduttore. Il tono of voice inoltre, deve essere coerente con il brand e renderlo facilmente riconoscibile per l’utente, in target anche per le classi di invio. Ci sono programmi che consentono un alto livello di personalizzazione delle mail, con la creazione di liste ad hoc per interessi, fasce di età e così via e quindi in questo senso potremmo creare comunicazioni distinte. Anche il layout è molto importante: il design deve essere responsive e ottimizzato anche per il mobile, quindi deve caricarsi facilmente; la gerarchia dei contenuti deve essere chiara e i colori scelti anche in base alle reazioni del pubblico, con A/B test mirati. Testi brevi e accattivanti e immagini in tema, aiuteranno a fidelizzare il lettore, che non andrà bombardato costantemente con offerte commerciali.

 Un altro punto riguarda quando inviare la mail:

  • Newsletter quotidiana: riguarda principalmente i siti che si occupano di news ed informazione. Generalmente danno la possibilità di scegliere per quali interessi o categorie di interessi ricevere news e aggiornamenti;
  • Newsletter Settimanale o bi-settimanale: è un buon compromesso per altre attività, soprattutto commerciali. È un metodo per tenersi in contatto con i clienti durante i cali stagionali e offrire contenuti di valore;
  • Newsletter creative: professionisti e studi creativi possono puntare ad enfatizzare questo fattore anche nelle proprie newsletter.

Il gradimento degli utenti va costantemente testato, non esiste un numero perfetto di e-mail da inviare mensilmente, ma il numero adeguato ai propri lettori. Così come per le creatività, sia copy che layout, conta molto la sperimentazione.

Lungi dall’essere solo uno strumento di vendita, la newsletter consente di mantenere i contatti con gli utenti e fidelizzare i lettori. Una buona strategia di e-mail marketing e di comunicazione digitale, sapranno sfruttare questo canale, ottimizzandone al massimo la resa grazie alla personalizzazione e agli A/B test. Attenzione però alla normativa in materia di trattamento e conservazione dei dati.

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