5 modi per ripartire dopo il Coronavirus

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Ripartire dopo il coronavirus
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Come ripartire?

Secondo uno studio del Massachuset Insitute of Technology – MIT, il distanziamento sociale necessario per contrastare il nuovo Coronavirus, comporterà dei cambiamenti profondi per l’economia e la socialità. Se a tutti sono evidenti gli effetti immediati del Covid-19, quello che ci aspetta dopo è più complesso e per certi versi, difficile da prevedere. Ecco quindi 5 idee per la ripresa, tenendo conto dei cambiamenti all’orizzonte.

Gideon Lichfield, agli inizi di marzo, ha pubblicato sul MIT Review un articolo sulle conseguenze economiche del nuovo Coronavirus: “ We’renotgoing back to normal”. La tesi esposta è che la pandemia porterà dei cambiamenti duraturi nella nostra società, adattandosi a quella che è chiamata shut-in economy, ovvero un’economia “tra i confini”, chiusa e modellata attorno al distanziamento sociale. Più on-demand, consegne a domicilio e centralità dello smartworking sono i temi principali. Il lockdown effettivamente ha fatto aumentare le vendite on-line e spinto molto l’e-commerce, fino a provocare un vero e proprio cortocircuito per i supermercati; l’italia, da sempre fanalino di coda dell’alfabetizzazione digitale, si è scoperta capace di gestire smart working e lezioni a distanza. Questi trend possono offrire degli spunti per la ripartenza, per creare o riadattare un modello di business alle nuove circostanze.

Ecco quindi 5 spunti per ripartire, dopo la crisi del nuovo Covid.

1 – Made in Italy

L’export italiano con il fermo dei trasporti aerei e l’irrigidimento dei confini interni ed esterni, ha subito un crollo significativo, il peggiore da 20 anni a questa parte. È vero però che questa situazione si attenuerà mano a mano che cambierà la situazione nazionale e globale. Vale la pena allora investire nel Made in Italy per ripartire, soprattutto all’interno del territorio nazionale. Il bisogno di sostegno e solidarietà della comunità nazionale è molto forte e sono tante le persone che, nella prospettiva di una ripartenza, daranno la precedenza al consumo di prodotti italiani. Si prevede inoltre dal Legislatore, un programma di rilancio del marchio “Italia”.

2 – Delivery ed E-commerce

Un trend molto forte è quello della consegna a domicilio. Ristoranti e bar potrebbero iniziare a ripartire già in questo modo, mentre la consegna al dettaglio di beni anche non essenziali è tornata già dal 13 Aprile. Si può quindi pensare ad un futuro modello di business che tenga conto di questa tendenza, privilegiando la consegna a domicilio e puntando su un e-commerce. Amazon ad esempio, ha avviato una campagna di assunzioni massiccia, pur nel mezzo della crisi; ma non è necessario appoggiarsi alle grosse piattaforme. Ci sono infatti anche piccoli ristoranti, supermercati o catene che hanno iniziato ad organizzare le consegne in proprio o appoggiandosi ad aziende di delivery. Bisogna poi tenere conto del ritrovato gusto degli italiani per la cucina casalinga, che consente di intrecciare questo punto e il primo e magari anche il terzo: un’idea potrebbe essere ad esempio la consegna di box con prodotti italiani, per replicare a casa ricette tipiche o meno. Si potrebbe associare a delle lezioni on-demand ad hoc, come al punto 3.

3 – On-demand

Corso di Yoga? Personal trainer? Consulenza psicologica o medica? On-demand! L’arrivo del Covid-19 ha costretto non solo allo smart working, ma anche all’aumento esponenziale di servizi on-demand, come ad esempio nel caso di lezioni a distanza. Un’idea per ripartire quindi, potrebbe essere quella di creare dei corsi on-line o dei servizi di consulenza. L’offerta spazia dai corsi di ginnastica fino a quelli di cucina; dall’esplorazione di musei e destinazioni turistiche fino agli showroom on-line. Anche la telemedicina ha registrato un enorme salto in avanti, demandando alla comunicazione digitale tutte quelle visite che possono venire eseguite in quella modalità. Come vedete, le opportunità sono davvero molte.

4 – Personalizzazione

Il turismo è uno dei settori più colpiti dai provvedimenti contro il Covid-19, ma è necessario prevedere una ripartenza. Lo stesso vale per l’hospitality, come hotel e ristoranti. Una soluzione può quindi essere la personalizzazione, cioè prevedere per il futuro pacchetti esclusivi ed esperienziali per poche persone. Questo trend può unirsi alla tecnologia e all’on-demand, ad esempio.

5 – Tecnologia

Dalle app ai siti, la tecnologia e la comunicazione digitale hanno fatto un grosso salto in avanti in Italia, in poche settimane. Il nostro Paese è il fanalino di coda europeo per l’alfabetizzazione digitale ed avrà bisogno di competenze professionali nel campo del digitale per ripartire. Dallo sviluppo di nuove app alla consulenza, una delle idee più promettenti per la ripartenza post- Coronavirus è accettare la nuova sfida del digitale.

L’arrivo del Covid-19 ha richiesto ai business una grande dose di inventiva e capacità di adattamento. Ben lungi dall’abbandonarci in qualche settimana, il nuovo virus sarà una presenza costante nei prossimi mesi; sarà quindi necessario trovare idee e modelli economici nuovi, adattandoci allashut-in economy e sfruttandone le potenzialità. Made in Italy; home delivery ed e-commerce; On-demand; digitalizzazione delle imprese e dei servizi e alto livello di personalizzazione, sono 5 spunti che potranno aiutare in futuro le imprese e gli investitori, in vista della ripartenza.

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